Month: December 2010

La biblioteca dei morti

La biblioteca dei morti

La copertina del libro

Glenn Cooper, alla sua prima prova letteraria, riesce a confezionare un romanzo piacevole e scorrevole, ma che non riesce ad ergersi al di sopra della sufficienza.
L’idea alla base del racconto è intrigante: il collegamento fra la base militare supersegreta nell’Area 51 in Nevada e dei monaci medievali può apparire forse forzata, ma tutto sommato funziona.
Per contro la carenza nella caratterizzazione di alcuni personaggi, fra cui quella tutt’altro che originale del protagonista (il classico poliziotto prepensionato a forza, ribelle e scontroso) e alcune soluzioni narrative non propriamente originali impediscono al lettore di innamorarsi fino in fondo di questo libro.
Le pagine, tuttavia, scorrono rapide e senza tregua mentre la narrazione si snoda agevolmente fra i vari periodi storici.
Nonostante alcune ingenuità, però, il talento di Cooper si intravede già da questa prima prova.
Per questo motivo il mio umile consiglio è quello di dare a questo libro una possibilità, soprattutto perché lo scrittore ne ha già prodotto il seguito, “Il libro delle anime”, nel quale corregge il tiro, sfrutta l’esperienza acquisita durante la stesura de “La biblioteca dei morti” e conclude con maestria un’epopea avventurosa e avvincente.

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