Giovilunio

Lo so, lo so… Esistono migliaia di foto, milioni anzi, migliori di questa.
Allora perché la pubblico? Beh, semplicemente perché questa ha una proprietà che nessun’altra ha, per ora: è stata scattata dal sottoscritto!
Questa ripresa è stata un piccolo passo per me e un passo ancor più piccolo per l’umanità, ma immortalare Giove e Luna in congiunzione con la E-520 è stato piacevole.
In fondo sono senza esperienza, senza scatto flessibile e con un cavalletto da 15 euro costruito in leghe così leggere da dubitarne la provenienza terrestre, con una reflex entry level che, seppur più che adeguata alle mie esigenze, agli ISO alti comincia a piangere gridando “vojo la mamma”…
Per questa mia prima ho optato per ISO bassi (100), provando a sommare in Photoshop (e aggiungendo un po’ di sharpen al risultato) otto scatti da 1/100 di secondo presi con Olympus E-520 e lente Zuiko (di quelle fornite in kit) a 150mm.

P.S. Per la versione grande, se siete masochisti o curiosi, puntate pure il browser a questa URL: http://www.flickr.com/photos/42092453@N07/3967047478/

Congiunzioni astrali negative

Ormai è da qualche settimana che non aggiorno il blog, e da altrettanto tempo che non mi dedico ad una nottata decente di osservazione.
Non ho smesso, non mi è passato l’appetito, e sembra che io sia ancora vivo.
Bene, è allora qual è il problema?
Che, nei casi della vita, quella bellissima bestia chiamata matrimonio ha impegnato quasi tutto il mio poco tempo libero, mentre la restante piccola parte veniva reclamata dall’esigente pallacanestro.
Ma non sono rimasto con le mani in mano: nonostante le grosse difficoltà nel portare il telescopio verso cieli bui, nelle rare giornate libere post-cerimonia ho approfittato per esplorare i luoghi del Friuli nei quali si dice che il cielo notturno sia più bello.
L’HDR che ho postato qui, infatti, viene dall’altopiano del Montasio, dove spero proprio di portare Zaphod alla prossima Luna nuova, avendo perso il treno del 18 settembre.
Intanto mi diverto a giochicchiare con la mia nuova Olympus E-520, per impratichirmi anche nell’ottica di un eventuale, futuro, utilizzo astronomico.
Approfitto allora per “spammare” qui il mio album flick: http://www.flickr.com/photos/42092453@N07/

Stupidaggini, ma soddisfacenti per me che fino a tre settimane fa sapevo a malapena cos’erano gli ISO! 😀

Solidità

E’ arrivata!
Nell’immagine qui a fianco l’impari confronto fra la EQ zerovirgolacinque di Zaphod e la nuova EQ5, che dall’alto della sua stazza non teme il peso e la lunghezza del mio tubotto. I primi test infatti mi hanno quasi commosso: dopo mesi passati ad osservare terremoti nell’oculare, finalmente la messa a fuoco non è più un’impresa nonostante i 90cm di leva esercitati da Zaphod!
La nuova montatura ha molti meno giochi della vecchia, è molto più stabile e solida e probabilmente può migliorare ancora tensionando per bene il treppiede. E c’è pure il cannocchiale polare!
Di una cosa, però, mi sono reso conto: pensare di accoppiare un supporto simile a un tubo ottico più lungo di 80-90cm è un po’ utopistico, perciò il sogno di metterci sopra un Newton da 200mm resterà nel cassetto a meno di non preventivare ulteriori upgrade alla montatura. Il prossimo passo potrebbe quindi essere, fra qualche mese, quello di sostituire Zaphod con un Newton corto oppure con un rifrattorino veloce da 80mm circa, con preferenza per la seconda ipotesi.
Per ora aspettiamo la Luna nuova e incrociamo le dita affinché la volta celeste si mantenga limpida…

Voglia di cielo

Ieri sera, allenandomi all’aria aperta con la squadra in preparazione per il campionato entrante, mi stavo godendo la rassicurante presenza di Giove e Luna che risplendevano nitidi in un cielo di cristallo.
Nonostante l’illuminazione artificiale e le luci della città distante solo qualche chilometro, si potevano distinguere nettamente un sacco di costellazioni, comprese quelle che tendono ad essere meno visibili da siti suburbani.
Tornato a casa, naso all’insù, sono rimasto inebetito per qualche minuto dalla magnificenza della volta stellata che mi offriva anche una vista spettacolare di Andromeda delle Pleiadi, ormai propiziamente distanti dall’orizzonte; a proposito di questo ammasso aperto mi vergogno un po’ ad ammettere che è la prima volta che riesco ad osservarlo. Avrei voluto avere con me il fido binocolino per poterle inquadrare, ma è un errore che non ripeterò dopo l’allenamento di stasera!
Attendo con ansia la Luna nuova per spingermi sotto cieli bui e, ahimè, ormai sempre più freddi, in compagnia del fido Zaphod e della sua nuova compagna di giochi, quella EQ5 che attendo con ansia e che spero saprà regalarmi molte soddisfazioni.