Notti stellate ed eclissi assire

Notte di Stelle - di Margherita Hack e Viviano Domenici

Ho quasi terminato di leggere l’affascinante libro “Notte di stelle” scritto a quattro mani da Margherita Hack e Viviano Domenici, e ne sono pienamente soddisfatto. Fra mito e scienza, astrofisica e archeoastronomia, i due autori alternano rigorose, ma accessibili e comprensibili, nozioni scientifiche, con leggende e storie legate a costellazioni ed oggetti celesti.

Interessante, fra gli altri, il capitolo dedicato alle eclissi lunari e solarinel quale il Domenici tratta anche della genialità del popolo assiro, inventore del rito del sar puhi (il “re sostituto”), un intelligente stratagemma a salvaguardia della salute del loro sovrano. In cosa consisteva il Sar Puhi? E’ presto detto. Poiché, come in molte altre culture, anche in quella assira un’eclissi era considerata un evento nefasto e foriero di oscuri presagi, soprattutto per i regnanti, gli assiri giocarono d’astuzia. Ogniqualvolta l’elite scientifica prediceva un eclisse, infatti, il re in carica veniva temporaneamente fatto allontanare da corte e “nascosto”, probabilmente in un’abitazione fuori città. Al suo posto veniva intronizzato un sostituto re, il quale era scelto fra prigionieri, criminali, avversari o, in mancanza di meglio, fra la gente comune. Al suo fianco veniva posta una giovane donzella, anch’essa scelta fra il popolo, in luogo di sostituta regina. Il fortunato prescelto non riceveva alcun potere dalla sua proclamazione, perché il vero re manteneva il proprio status e il potere decisionale anche lontano da palazzo. Questo espediente, secondo i furbi assiri, serviva a ingannare le divinità maligne, che avrebbero scaricato sul re sostituto le proprie ire, mentre il vero re, indisturbato, si godeva le ferie.
Dopo l’eclissi, trascorso un periodo di tempo non superiore ai 100 giorni, spesso non superiore alle due settimane, e comunque sempre scelto in maniera arbitraria dal re in accordo con i vari scienziati/astronomi/astrologi/geni assortiti di corte, il vero re tornava sul trono. Che fine faceva il re sostituto? Semplice: veniva destituito nel peggiore dei modi, con un assassinio sommario. A lui andavano anche gli onori, beato lui, di un finto funerale da re, in pompa magna e con tanto di imbalsamazione.

Non c’è che dire, erano proprio astuti questi assiri…

Kassandra

Per una volta non pubblico foto realizzate dal sottoscritto ma, per il sollazzo dei bulbi oculari, riporto un paio di scatti elaborati da Kassandra.

Questa artista digitale russa attirò la mia inconsapevole attenzione anni fa, quando vidi una delle sue opere, senza peraltro sapere che fosse sua, e prima che io cominciassi a sbirciare il mondo dal viewfinder della reflex.

Basta fare un giro sulla sua galleria per rendersi conto della comunicatività e della creatività di questa ragazza, abile tanto con la macchina fotografica quanto con Photoshop.