San Valentino è passato ma non si è fermato

Suffocate - Giocando con maschere e affini

San Valentino, odiato o amato o usato come pretesto, è passato. Quale occasione migliore per rispolverare il software di fotoritocco preferito (sì, proprio photonegozio) e divertirsi un po’?

Avevo giusto un paio di foto sull’hard disk, scattate mesi e mesi fa, e un’idea. Si è solo trattato di trovare una texture rocciosa et voila, con tavoletta grafica e mouse il gioco è fatto.

Un filtro artistico sulla foto lievemente desaturata del prato con farfalla, un layer roccioso applicato in multiply sul viso, timbro clone per coprire gli occhi, burn selettivo per la tridimensionalità, shadows and highlights per scurire le zone intorno alla figura umana (la mia), e un po’ di maschere di livello blurrate, gradientate, ripplate e un sacco di altri verbi anglo-italiani appositamente coniati.

Ed eccomi trasformato in una roccia sotterranea, che forse prima o poi riaffiorerà a riassaporare il profumo dei prati. Con la fortuna che ho potrei spuntare proprio su un pascolo di mucche in alta montagna.