28 volte 28

Just an earthworm

28 giugno.
28 volte.
28 giri di calendario.
28, espressione di unità primordiale e multiplo di 7 e 4, i numeri perfetti per eccellenza.
Incredibilmente, 83 volte 28 da quel giorno.
60 volte 28 da quello stesso giorno ed erano già 10 di nuova vita.
Oggi, da 5 volte 28 è mezza vita senza luce.

Una canzone risuona nel buio:
Ci sono impronte sul mio soffitto,
non riesco a sopportare questa sensazione disastrata
qualcosa è sbagliato, non tornerai più qui
cerco di riunire e ordinare i miei pensieri
penso a un tempo in cui le cose andavano meglio
questa mancanza di comunicazione mi ha spezzato.

Auguri alla mia morte cerebrale.

Scisma

Schism - Darkness and light

Tool – Schism

I know the pieces fit cause I watched them fall away
Mildewed and smoldering, fundamental differing,
Pure intention juxtaposed will set two lovers souls in motion
Disintegrating as it goes testing our communication
The light that fueled our fire then has burned a hole between us so
We cannot see to reach an end crippling our communication.

I know the pieces fit cause I watched them tumble down
No fault, none to blame it doesn’t mean I don’t desire to
Point the finger, blame the other, watch the temple topple over
To bring the pieces back together, rediscover communication

The poetry that comes from the squaring off between,
And the circling is worth it
Finding beauty in the dissonance

There was a time that the pieces fit, but I watched them fall away
Mildewed and smoldering, strangled by our coveting
I’ve done the math enough to know the dangers of our second guessing
Doomed to crumble unless we grow, and strengthen our communication

Cold silence has a tendency to atrophy any sense of compassion

Between supposed lovers
Between supposed lovers

And I know the pieces fit

Astri indifferenti

Indifferent Sun

E sebbene si possa discutere
se il tempo mai giungerà a una fine
c’è un soffocante senso di fallimento
se non riesci mai a vedere la fine
nella somministrazione della nostra eterna speranza
inciampiamo ciecamente e dimentichiamo la via
esiste mai un tempo per le risposte
quando il mondo cade giù?
Da sempre continuiamo a fissare il sole
chiudendo le nostri menti
dicendo che siamo gli unici
impossibilitati a vedere quando il giorno verrà.

E anche nei giorni dei miracoli
uno sguardo che vaga dalle pieghe
messo da parte dallo spirito dell’ignoranza
un mero tormento quando è tempo di pagare
si slegano ora lo sforzo e la passione
cedono alle forze che sono
riesci anche solo a pensare alle domande
quando il mondo sta cadendo?
Chiudiamo gli occhi e voltiamoci.

(Quasi liberamente da Indifferent Suns – Dark Tranquillity)