Il teorema delle zebre

Duino_RaysOFGodLe zebre intese come strisce pedonali. Un concetto su cui batto da quando sono tornato in Italia, ed è il miglior esempio della contraddizione italiana. Anzi, della linearità italiana.

Di che si tratta?

Semplicemente: lodiamo e sembriamo invidiare l’ordine e il senso civico di altri paesi d’Europa, come la virtuosa Germania.

Eppure gli automobilisti tedeschi – dannati! – si fermano sulle zebre a lasciar passare i pedoni.

Ed è proprio questo il punto.

Si comincia dalle basi, dal piccolo gesto di rispetto nei confronti non solo delle leggi, ma anche del concittadino.

I poveri pedoni italiani aspettano minuti e minuti sulle strisce pedonali, nella speranza vana che qualche automobilista di buon cuore sia in giornata buona, e abbia la clemenza di fermarsi.

Per assurdo, quando un conducente italiano si arresta sulle strisce, come suo dovere, il pedone italiano il più delle volte ringrazia.
Alcuni addirittura, sbalorditi dal gesto “altruista”, non intendono attraversare ma fanno cenno all’automobilista di proseguire, rinunciando al proprio diritto.

Gli stessi pedoni, però, quando si mettono al volante, si dimenticano di quei lunghi minuti passati sui marciapiedi. O, peggio, si vendicano su altri pedoni, creando un vizioso circolo di intolleranza e risentimenti.

Potreste obiettare che sono ben altri i problemi dell’Italia.
E invece no. Sono proprio questi.
Perché è dalle piccole cose che la mentalità cambia, che la positività prende a girare.
Perché, se  non siamo in grado di rispettare le regole e il prossimo nei piccoli gesti quotidiani, non ci verrà spontaneo farlo nelle altre circostanze.

E poi ci troveremo a Montecitorio a prendere a schiaffi chi ci manca di rispetto.