Marche, giorno 1: Udine – Gradara – Senigallia – Camerano

Si parte, tutt’altro che all’alba, destinazione Marche. Fortunatamente il tempo e il traffico non ci sono avversi, e in quattro orette, sosta compresa, siamo arrivati nelle Marche, per la precisione a Gradara, bel borghetto medievale  ospitante la famosa Rocca malatestiana ove, secondo la leggenda, furono uccisi Paolo e Francesca.

Valeva la pena visitare anche l’interno della rocca, riccamente decorato con mobili e opere d’arte di epoche diverse.

Dopo Gradara, ripartiamo per Senigallia, della quale vorremmo visitare il Duomo, i portici Ercolani, la Rocca roveresca. L’impatto con la cittadina marittima in provincia di Ancona non è lusinghiero: il litorale prima, e la città poi, ci comunicano per lunghi tratti un senso di abbandono e di cupezza. La piazza del Duomo è desolata e l’asfalto un patchwork.  Più vivo, invece, il centro città, in un paio di vie. Caratteristici i portici, sebbene niente di così emozionante, mentre il Duomo purtroppo era chiuso alle visite.

Arriviamo infine all’imponente rocca, che visitiamo in lungo e in largo, apprezzandone diversi aspetti notevoli: la scala elicoidale, un capolavoro di ingegneria e architettura; i bassorilievi onnipresenti; le antiche scritte sui muri.

Dopo Senigallia dirigiamo verso Camerano, dove ci attende la prima locanda in cui dormiremo, soddisfatti e ben rifocillati.

Leave a Reply