Passata è la tempesta…

…E qualche augello fa festa.

Passato il no al referendum, come ampiamente sospettavo, si ricomincia, in tutti i sensi.

Il popolo è nuovamente sovrano, dicono molti, ma io vi dirò che a me il popolo sovrano spaventa a volte più dei sovrani impopolari.

Perché il popolo è bue, si diceva, e per gran parte pecca di giudizio, di imparzialità, di onestà.

“Gli italiani sono più onesti dei politici che li rappresentano”, urlava qualcuno stamattina.
Sì, vero, perché il prezzo da pagare per una poltrona è un lavaggio cerebrale, un’asportazione della porzione di corteccia preposta all’onestà e al bene della comunità.

Invece voi che parcheggiate in seconda fila, voi che ve ne fregate di leggi e regole, voi che evadete il fisco e voi che parcheggiate negli stalli riservati ai disabili o alle donne, voi che dal salumiere saltate la coda, voi sì, insomma, che siete onesti.
Voi che per due euro di resto fregate il povero tabacchino che si è sbagliato, se vi sventolassero sotto il naso centomila euro per un favorino alla Camera, non accettereste. Perché sono i politici il male del Paese.

Sono sempre gli altri.

Questo popolo è sovrano nelle fregnacce.

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