A caccia di luce: Lago di Costanza, Lindau e Friedrichshafen

A caccia di luce: Lago di Costanza, Lindau e Friedrichshafen

Lindau

É quasi caldo in Svevia, quando il termometro sfiora i dieci o addirittura dodici gradi sopra lo zero. Tanto caldo che alcuni autoctoni cominciano ad uscire di casa in pantaloncini e maglietta, e le capotine delle auto si aprono come fosse un caldo luglio afoso italiano.

Con questo sole e il “tepore” suddetto, dopo una mattinata di battaglie all’Ikea per pianificare la nuova cucina tedesca in lingua tedesca con la commessa tedesca, e un altrettanto tedesco pranzo, un’ispirazione si é impossessata di me e mi ha trascinato sul Bodensee, cavalletto e reflex nel bagagliaio, alla ricerca della luce giusta e all’esplorazione di un nuovo pezzo di mondo.

Tramonto a Friedrichshafen

L’Autobahn mi porta veloce attraverso gli oltre cento chilometri che separano Ulm da Lindau, prima tappa della mia gita fuoriporta. Per lunghi tratti non c’é limite di velocitá e lascio i cavalli liberi di galoppare oltre i 180, ma di quando in quando i tipici cartelli bianchi rossocerchiati, luminosi o non, avvertono i viaggiatori di non superare i 100-120. É completamente diverso dall’Italia, dove si potrebbe impostare il cruise control ai 130 e stare relativamente tranquilli, cosí come anche il paesaggio si differenzia notevolmente dal belpaese.

Molo a Lindau

Come avevo giá avuto modo di scrivere diverse volte, questa zona fra Svevia e Baviera é molto verde e cosí anche le autostrade corrono fra boschi e colline punteggiate di villaggi.

A Lindau appare il Bodensee, altrimenti detto lago di Costanza, cinto da montagne ancora innevate che dopo un paio d’ore si sarebbero tinte di un tenue rosaceo.

Porticciolo di Lindau

Entro in modalitá scatto, con l’occhio pronto a cercare il particolare e il dettaglio che potrebbe regalarmi la foto della giornata, quella che ti fa tornare a casa con il minimo sindacale di soddisfazione. In questo stato di grazia cammino per chilometri ignorando la fatica e incurante del tempo che passa, e di quando in quando alzo il mirino della reflex all’occhio, controllo e modifico le impostazioni, misuro l’esposizione, inquadro e scatto, in una routine che ormai é diventata semiautomatica ma che ogni volta richiede dell’attivitá cerebrale per essere portata a termine correttamente. L’obiettivo in questi casi é sempre il fidato ultragrandangolare, che fa convergere tutte le linee ed elimina i parallelismi.

Il leone e il faro a Lindau

Dopo un giro a Lindau, paese che si trova su un isola del lago, riparto verso Friedrichshafen, paese che conoscevo di nome in quanto sede di un aeroporto, e quindi possibile punto di partenza per un viaggiatore quale sono. Ventidue chilometri di strada normale durante i quali vedo il sole che, in lenta discesa verso il lago, dipinge il cielo con varie tonalitá di rosso e arancione.

Tramonto a Friedrichshafen

Impreco fra me e me per la presenza di un mezzo pesante che rallenta la colonna d’auto, e che potenzialmente potrebbe farmi perdere la luce migliore. Quando arrivo a Friedrichshafen e parcheggio, comincio a camminare verso la riva del lago e, una volta arrivato all’acqua, trovo una fila di persone appoggiate sui parapetti che stanno godendo dello spettacolo del tramonto riflesso sull’immenso specchio d’acqua. Cavalletto in spalla, scatto e scatto ancora e cammino veloce verso il punto raggiungibile che mi sembra piú interessante, dove riesco a prendere ancora un paio di foto prima che il sole abbandoni il cielo lasciando un cupo azzurro dietro di sé.

Il lago visto da Lindau

Un signore dalla folta barba, dalla voluminosa panza e con un classico cappello tedesco, mi vede armeggiare con macchina fotografica e treppiede e, sorridendo gentile, mi dice che se fossi arrivato mezz’ora prima avrei goduto di uno spettacolo molto migliore. Lo ringrazio dell’informazione e della gentilezza e rispondo che purtroppo devo “accontentarmi” di quel che ho visto, per oggi, ma che non lo vedo come un grosso sacrificio.
Il prossimo passo sarebbe stato attendere ancora un po’ per gli scatti in notturna, ma il freddo e la stanchezza mi hanno consigliato di tornare verso casa e rimandare alla prossima sessione.

4 Replies to “A caccia di luce: Lago di Costanza, Lindau e Friedrichshafen”

  1. bellissima la foto del tramonto!E il lago che colori!Che bene la macchinetta nuova eh? Libertà… bellissimi posti veramente… ma almeno dopo tanta battaglia hai combinato la cucina?

    1. Sí, per la cucina quasi tutto ok, solo che Ikea mi ha sparato un prezzo assurdo per il montaggio e la consegna… Quindi in settimana faró visita ad altre alternative, non prima di aver giochicchiato ancora un po’ con il Kitchen Planner Ikea.

  2. Mi scusi ma è per caso possibile avere le foto anche in formato leggermente più grande?
    un ufficio reclami esiste?
    attendo di sapere.

    Foto meravigliose.
    MERAVIGLIOSE.
    ME-RA-VI_GLIOSSSEEEEEEEE*urlò

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