Ali di carta

Ali di carta

Clipped Wings

Un po’ stimolato dalla lettura del post di cui si parlava ieri, mi sono messo a fare. Niente di particolare, niente di originale, perché – come diceva proprio Austin Kleon nel post – non c’è modo di essere originali, ormai. Non è possibile creare qualcosa che non sia già stato creato, ma ci si può ispirare. Con il classico setup minimale, quindi, e un paio di post-it, ho cercato di esprimere un concetto, piuttosto semplice ed immediato peraltro. La cosa più divertente è stato il post-processing: ho aperto due volte lo stesso Raw in Camera Raw, con gli stessi settaggi tranne che per la clarity, -100 in un caso e +100 nell’altro, poi li ho sovrapposti tenendo la massima clarity sui post-it e la minima sulla pelle (grazie alle consuete maschere di livello, con pennelli e gomma), giocando coi metodi di fusione dei livelli. E poi conversione in bianco e nero, regolazioni di ombre e alteluci e ampiezza tonale delle stesse, curve di contrasto piuttosto spinte, sharpening come sempre. Un po’ di timbro clone per levigare alcuni particolari.

La colonna sonora dell’ispirazione serale è stata la canzone di sottofondo a questo video della bambola gigante, che ho sempre adorato. Sia il video che la canzone.

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