Category: Elaborazioni e concetti

L’inventore di sogni

L’inventore di sogni

A different point of view

Affascinante esperienza questo agile libercolo di McEwan, autore di romanzi come “Espiazione” (Atonement).
Le mentite spoglie di libro per ragazzi, come spesso accade, celano delle riflessioni sul mondo che si rivelano essere più comprensibili e condivisibili dagli adulti.

Il Creatore di Sogni - Ian McEwan

Il protagonista è un ragazzino, Peter Fortune, che adora sognare a occhi aperti, il che lo mette in difficoltà di fronte ai ritmi del mondo di ogni giorno, concreto e tangibile, nel quale troppo spesso non c’è spazio per tutto ciò che non sia concepito come realtà.
Facile, quindi, tuffarsi nel proprio passato per immedesimarsi nel bambino che crea mondi e situazioni, le cui esperienze spesso esistono soltanto all’interno della sua mente, ma si riflettono sulla vita “reale”.
Particolarmente interessante il cambio di prospettive che ci viene presentato da McEwan: di volta in volta Peter entra nel corpo e nella mente di un gatto, di un neonato o di un adulto, ad esempio, creature i cui comportamenti gli erano sempre sembrati incomprensibili o addirittura fastidiosi. La sensibilità, la delicatezza e l’ironia con cui l’autore affronta la tematica rende la lettura piacevole e leggera ma non scontata. Le dimensioni e il prezzo del romanzo ne fanno un gradevole intrattenimento che non assorbe troppe energie né sforzi, ma è ugualmente capace di suscitare qualche riflessione nel lettore. Consigliato.

28 volte 28

28 volte 28

Just an earthworm

28 giugno.
28 volte.
28 giri di calendario.
28, espressione di unità primordiale e multiplo di 7 e 4, i numeri perfetti per eccellenza.
Incredibilmente, 83 volte 28 da quel giorno.
60 volte 28 da quello stesso giorno ed erano già 10 di nuova vita.
Oggi, da 5 volte 28 è mezza vita senza luce.

Una canzone risuona nel buio:
Ci sono impronte sul mio soffitto,
non riesco a sopportare questa sensazione disastrata
qualcosa è sbagliato, non tornerai più qui
cerco di riunire e ordinare i miei pensieri
penso a un tempo in cui le cose andavano meglio
questa mancanza di comunicazione mi ha spezzato.

Auguri alla mia morte cerebrale.

Scisma

Scisma

Schism - Darkness and light

Tool – Schism

I know the pieces fit cause I watched them fall away
Mildewed and smoldering, fundamental differing,
Pure intention juxtaposed will set two lovers souls in motion
Disintegrating as it goes testing our communication
The light that fueled our fire then has burned a hole between us so
We cannot see to reach an end crippling our communication.

I know the pieces fit cause I watched them tumble down
No fault, none to blame it doesn’t mean I don’t desire to
Point the finger, blame the other, watch the temple topple over
To bring the pieces back together, rediscover communication

The poetry that comes from the squaring off between,
And the circling is worth it
Finding beauty in the dissonance

There was a time that the pieces fit, but I watched them fall away
Mildewed and smoldering, strangled by our coveting
I’ve done the math enough to know the dangers of our second guessing
Doomed to crumble unless we grow, and strengthen our communication

Cold silence has a tendency to atrophy any sense of compassion

Between supposed lovers
Between supposed lovers

And I know the pieces fit

Ronzii

Ronzii

Dreams or nightmares

Carezze d’arpa o colpi rullanti di chitarra elettrica, sogni o incubi desti.
Vedi, afferra, rifiuta, rifuggi. Il cielo si completa lentamente, costellazione dopo costellazione, silenzio.
E il firmamento si ritira come onda mareale.
Fumi di caffé e profumi di stagioni da venire, ronzii di api che creano la vita dalla vita.
Lievi ondulazioni elettromagnetiche.
Scoprimi.
Stupidamente soli come numeri primi, impossibilitati a un incontro, fregandosene delle frasi fatte per effetti suggestivi sul grande pubblico che poco grande in fondo è.
Pietre miliari su un asse cartesiano, consapevoli della propria unicità e della propria distanza reciproca.
Certami fra certezze, poi certosini e fallaci tentativi di mantenimento di parvenze di salute mentale.
Apparenti sproloqui che acquisiscono senso in colui che li produce come porte chiavistellate a doppia mandata.
Sarai ladro sufficientemente abile da scardinare e poggiare l’occhio allo spioncino che porta all’ignoto?

Ho sei cose nella mente

Ho sei cose nella mente

Something in my mind

Scherzavo. La mia mente ha una capacità molto inferiore al capogirevole numero di 6 (sei!) cose, ma l’omaggio a una certa canzone di un certo cantautore italiano era così scontata che non sono stato in grado di resisterle.

San Valentino è passato ma non si è fermato

San Valentino è passato ma non si è fermato

Suffocate - Giocando con maschere e affini

San Valentino, odiato o amato o usato come pretesto, è passato. Quale occasione migliore per rispolverare il software di fotoritocco preferito (sì, proprio photonegozio) e divertirsi un po’?

Avevo giusto un paio di foto sull’hard disk, scattate mesi e mesi fa, e un’idea. Si è solo trattato di trovare una texture rocciosa et voila, con tavoletta grafica e mouse il gioco è fatto.

Un filtro artistico sulla foto lievemente desaturata del prato con farfalla, un layer roccioso applicato in multiply sul viso, timbro clone per coprire gli occhi, burn selettivo per la tridimensionalità, shadows and highlights per scurire le zone intorno alla figura umana (la mia), e un po’ di maschere di livello blurrate, gradientate, ripplate e un sacco di altri verbi anglo-italiani appositamente coniati.

Ed eccomi trasformato in una roccia sotterranea, che forse prima o poi riaffiorerà a riassaporare il profumo dei prati. Con la fortuna che ho potrei spuntare proprio su un pascolo di mucche in alta montagna.

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