Ce l’ho buio!

Ce l’ho buio!

Uno dei miei crucci in queste prime settimane di telescopite acuta e’ stato quello di essermi scontrato con cieli troppo luminosi per un’osservazione decente.
Nei giorni scorsi, pero’, sono fortunatamente riuscito a trovare una mappa dell’inquinamento luminoso in Italia, un bel file da caricare in Google Earth.
Questo bel file mette in evidenza che, poco sopra le colline friulane, a circa mezz’ora di strada da casa mia, ci sono posti poco inquinati a livello luminoso.
Mi sentivo obbligato a verificare di persona, e complici nuvole amiche stanotte mi sono armato per la missione.
Dopo mezz’oretta di strada, di cui gli ultimi dieci minuti in mezzo al nulla, al buio e con l’auto che da un momento all’altro avrebbe potuto abbandonarmi dopo anni e anni di onorato servizio, mi trovo in un paesino semi-sperduto. Mi fermo, spengo il motore, alzo gli occhi al cielo e… Eureka!
Finalmente una stellata come si deve. C’era un sacco di vento e i puntini luminosi in cielo tremavano, ma questo non mi ha impedito di restare basito di fronte alla differenza abissale, o per meglio dire celestiale, che quel cielo presentava rispetto a quelli che finora ho utilizzato per le mie osservazioni.
Il fondo era molto piu’ scuro, e al binocolo erano visibili una miriade di stelle, altro che quei 7-8 astri spelacchiati che si vedono dal balcone di casa in piena periferia.
Va bene, non sara’ il cielo in cima a un monte o quello del Sahara – unico posto in cui sono riuscito a vedere la Via Lattea tagliare il cielo a meta’ -, ma e’ gia’ un passo avanti notevole!
Devo solo organizzare un’uscita con Zaphod in mezzo ai lupi… Brrr…

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