Day 7: Autumn in New York

Day 7: Autumn in New York

PA304112002Alla seconda giornata di sole consecutiva, evento accolto con sollievo dai due girovaghi perché ha consentito a gran parte della metropoli di asciugarsi, decidiamo di visitare il famoso Central Park, che avevamo già intravisto il primo giorno. La cosa più sbagliata è pensare che Central Park sia “solo” un parco, sebbene molto grande. In questa gigantesca area verde, così estesa da richiedere agli inservienti mezzi a motore per potervisi spostare, contiene laghetti, fontane, statue, noleggi per barche a remi, piste ciclabili, aree “quiet”, riserve per il birdwatching, uno zoo, un campo da baseball e perfino un castello ottocentesco, e l’elenco potrebbe continuare! PA304157003Non è così strano, perciò, se il newyorkese medio adora questo parco e lo usa per far jogging, per farci giocare i figli o semplicemente per cercare un po’ di quiete pur restando all’interno della convulsa Manhattan.

Il parco è popolato in ogni dove da scoiattoli ben in carne, che evidentemente non faticano a procacciarsi il cibo grazie all’aiuto dei visitatori.

PA304065001Come ogni turista che si rispetti, non possiamo non fare delle foto accanto alla meravigliosa statua bronzea raffigurante Alice nel paese delle meraviglie insieme a cappellaio matto e bianconiglio, omaggio a Lewis Carrol.

Per visitare l’intero parco ci vorrebbero probabilmente non meno di due giornate di intenso cammino, per cui ci accontentiamo, almeno per il momento, ed usciamo per dirigerci verso il MoCCA (Museum of Cartoon and Comic Art). PA304230006Fatichiamo un po’ a trovarne l’entrata, che non è segnalata se non dal numero civico dell’edificio, che contiene anche altri uffici e attività varie. In effetti più che di un vero e proprio museo si tratta di una mostra per soli appassionati di fumetti come il sottoscritto, che non ha per nulla disprezzato l’esposizione di tavole originali di David Mazzucchelli, autore che ha lavorato fra gli altri a Daredevil con Frank Miller (Sin City).

Dirigiamo le nostre stanche membra verso la fifth avenue, tramite la quale giungiamo a Washington Park ove troneggia un enorme arco, sotto il quale un gruppo di uomini di colore sta improvvisando musica acapella che fa impallidire i neri per caso.PA304211004

Da qui ci addentriamo nel Greenwich Village (mi raccomando “grenic”, non “grinuic”!), che di primo acchito pare più curato e residenziale dei Village all’est.

Noi, però, siamo qui per un negozio in particolare, l’impronunciabile MXYPLYZYK, ricco di oggetti di design e gadget divertenti. La giornata termina… Alla lavanderia automatica vicino all’albergo, dove siamo portati dalla nostra coscienza a lavare la biancheria e i vestiti di questa prima settimana di intensa grande mela!

Prima di lasciarvi, vi ho già detto che su tutte le stazioni di metropolitana di New York abbiamo visto una sola scala mobile? Al 99.9% si usano le scale normali, e le gambe ringraziano!

P.S. Mi scuso per l’orribile qualità delle foto che sto postando ma da un display 10″ e in fretta e furia è davvero difficile riuscire a fare di meglio! 😀

3 Replies to “Day 7: Autumn in New York”

  1. al termine della vostra prima settimana newyorkese e dopo aver letto tutti i post non posso che farvi i complimenti per come state vivendo una città che immagino essere piuttosto complessa dal punto di vista della selezione dei luoghi da visitare e degli eventi a cui non rinunciare. mi sembra vi stiate inserendo nella metropoli con le giuste intelligenza e originalità. insomma, il turista medio è un’altra cosa, ma questa per me non è certo una sorpresa.
    ora vi saluto, altrimenti penso al 2 novembre in avvicinamento, a New York-New Orleans, a quei due biglietti che ho anche preso in mano e impazzisco d’invidia!

  2. Spero che il discorso della pronuncia “grenic” fosse ironico!

    Ma quanto siete stanchi? Maria sembra cotta nelle foto…

    Spero comunque riusciate a godervi Halloween!! 🙂

  3. Al momento scrivo dall’albergo, dove siamo tornati per una pausa “tecnica”… Speriamo di essere in grado di uscire stasera, ti dico solo che Maria ha dimenticato l’Imodium a casa!
    Per Greenwich non sto affatto scherzando, si pronuncia “gren-itch” e non come “green-witch”. Esattamente come Houston Street si pronuncia “hau-ston” e non “hiuston”, al contrario della città del Texas. 😉

    @Luca: stiamo cercando di scoprire New York per quello che può offrire, e abbiamo scoperto che oltre i grattacieli di Manhattan c’è tanto di più… Oggi pomeriggio, per esempio, abbiamo visitato il Greenwich Village e i moli ovest, bellissime zone residenziali e pure un po’ snob ma di tutt’altro tenore rispetto alla lower east side. Cercherò di non farti pesare l’evento del 2 novembre, ma non so se ci riuscirò! 😀
    Ciapz!

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