Fasching

Fasching

Dancing on the ground?

É sabato sera e la Ratiopharm Ulm ha appena vinto un’altra partita in casa dopo lo scivolone della scorsa settimana, in un’arena gremita di supporter calorosissimi.

Sono le 22:30 e stiamo dirigendo verso Blaustein, nostra destinazione per i festeggiamenti carnevaleschi, quando d’un tratto la strada si fa buia, d’improvviso. L’illuminazione pubblica si é completamente e automaticamente spenta, con buona pace del risparmio energetico e dell’inquinamento luminoso.

Fa freddo ma non come nei giorni passati, quindi non siamo di molto sotto lo zero quando arriviamo. La festa é una delle tante organizzate a Ulm e dintorni, a quanto pare, e si tiene nella palestra di una scuola, cosa che mi ricorda molto le feste del CUS a Udine, ma con una differenza notevole riguardante la musica. La selezione dei brani, infatti, qui coinvolge per il 90% e piú soltanto canzoni in tedesco, che naturalmente suonano sconosciute alle mie orecchie immigranti, mentre il fatto che tutti i presenti le cantino e le ballino mi suggerisce che si tratti di veri tormentoni alla stregua del nostro immortale Gioca Jouer cecchettiano.

Indossare un costume o una qualsiasi sorta di travestimento era conditio sine qua non, sicché mi sono industriato all’ultimo, visto lo scarso preavviso, per 1) farmi venire un’idea, 2) procurarmi l’occorrente, 3) correre a casa e prepararmi in tempo, il giorno stesso.

E nacque cosí un allampanato e pallido necromante, di cui qui sotto riporto la prova costume.

Enter the Necromancer

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