Fioccamente

Fioccamente

Scenes from a memory

Luce crepuscolare all’alba di oggi, mi verrebbe da dire, ma soltanto perché nelle nebbie mattutine del cervello non riesco a destreggiarmi sufficientemente da reperire un aggettivo più calzante o meno ossimorico.
Il cielo è come piace a me: maculato da un grosso arazzo di nubi fra le quali filtra a singhiozzi il primo freddo sole di questo autunno inoltrato; i suoi stanchi raggi fanno quel che possono per rischiarare campi, prati e boschi, spolverati da rimasugli di recenti nevicate.
Su un treno singolarmente semivuoto e fortunatamente piuttosto silenzioso ci sono io e un vasto assortimento di umanità locale e non, della quale tuttavia mi curo poco. Ho occhi solo per ciò che sta al di là del finestrino, orecchie solo per la musica in cuffia e testa solo per i miei pensieri.
Pensieri disparati che inevitabilmente ripercorrono gli ultimi due anni della mia vita, sconvolti da importanti cambiamenti e da numerose sfide, fra le quali non posso fare a meno di annoverarne una classica relativa alla nazione che mi ospita: la scarsa intuitività della lingua qui parlata. Mi rammarico di non avere ancora la dimestichezza di un madrelingua con l’idioma locale, cosa che aprirebbe un consistente numero di porte e liberebbe l’espressività rimasta reclusa dietro le sbarre della prigione linguistica. Come sempre non esiste una magica cura ma soltanto l’applicazione di pazienza e dedizione, attraverso le quali riuscire a operare il cambio di mentalità richiesto per invertire correttamente verbi e soggetti nelle complesse ed anti-intuitive costruzioni linguistiche teutoniche.
Per il resto non si segnala quasi nulla di nuovo sotto il fronte bavarese, se non la neve che fiocca intermittentemente.
La linea alla regia.

P.S. L’altro ieri avevo scritto di Magpies di Sara Lando e di come abbisognasse di un aiuto per la raccolta fondi su Indiegogo, onde arrivare alla soglia necessaria alla pubblicazione. La notizia di ieri sera è che Magpies, appena due giorni prima della chiusura della campagna di raccolta, ce l’ha fatta. Non so quale sia lo strano fenomeno che ha portato a reperire in un giorno il 30% circa dei 20k euro necessari, se si tratti di un ricco mecenate o di una mass action, ma il traguardo è stato raggiunto. Congratulazioni a Sara e a suo marito che hanno profuso tutte le energie che avevano e anche qualcosa di più nella realizzazione dell’opera e della campagna di pubblicazione.

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