Firmino

Firmino

Firmino di Sam Savage

Gironzolando per la libreria come di consueto, mi è capitato tra le mani un curioso libercolo di neppure duecento pagine. D’istinto l’ho acquistato e, giunto a casa, divorato.

Toccante, scritto in una prosa stilisticamente ricca, di affascinante bellezza ma scorrevole e mai farraginosa o soffocante, Firmino è un testo che dovrebbe essere letto da tutti, soprattutto dai ratti.

Sì, dai ratti: da quelli che vivono un po’ ai bordi di una società e si nutrono di libri, e anche da quelli che si credono ratti.

In molti punti, attraverso molti spunti, l’impressione che ho ricavato dalle pagine che veloci scorrevano sotto i miei occhi era quella di un romanzo per molti versi autobiografico; questo aspetto contribuisce ad affezionarsi, o piuttosto a provare compassione, nei confronti del protagonista, tanto più quanto ci si sente affini a lui. A questo ratto che vive ai margini della società dei ratti e ai margini di quella umana, cercando di stabilire un rapporto con gli umani che, però, lo rifuggono a causa della sua stessa natura di ratto.

Le riflessioni ingenerate dalla lettura sono molte, cosicchè fra la marea di citazioni letterarie dell’enciclopedico autore c’è spazio per fermarsi e tirare il fiato, chiedendosi quanto di Firmino vi sia in noi.

Citando a memoria e grossolanamente: “ricordavo ogni cosa di ciò che leggevo; il mio cervello era diventato un magazzino di idee, nozioni, esperienze, che però non erano mie; erano vite che nom mi appartenevano, erano scritte da altri, ed essendo io un ratto non avrei mai potuto viverle. Perciò potevo solo averne esperienza nella mia immaginazione, e arrivai al punto in cui mi riusciva difficile distinguere il mio vissuto da quello altrui. La mia mente era diventata un labirinto in cui perdersi senza trovarne uscita”.

Mi fermo qui perché, visto l’esiguo numero di pagine che compongono l’opera prima di Sam Savage, settantenne ex-docente ed ex-(un sacco di altre cose), citarne liberamente altre ne anticiperebbe pericolosamente il contenuto.

Consigliatissimo.

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