Il Grande Fratello è qui

Il Grande Fratello è qui

Divided

La televisione era accesa e dal suo schermo mandava spazzatura. Sporcizia interiore di ragazzi chiusi volontariamente in uno spazio comune, esaltazione del voyeurismo della popolazione che ne ostenta il ripudio; in realtà non solo lo pratica, ma lo fa con sadismo e autocompiacimento.
Orwell, nel suo ormai non più tanto famoso romanzo “1984”, parlava di un Partito il cui fine era quello di mantenere il potere addormentando le coscienze e il pensiero libero. L’ignoranza e l’inconsapevolezza di individui troppo occupati dalle attività del Partito per fermarsi a riflettere, avrebbero garantito al Grande Fratello un eterno controllo sul popolo.

Mi scrollo dalla mente il libro di Orwell e torno con la mente al Grande Fratello televisivo, e a tutta la spazzatura di cui ogni giorno la gente si nutre con avidità, mentre la loro mente si gongola in un comodo limbo dal quale non vuole uscire. Molte persone inizialmente attaccano questo sistema, ma poi ne diventano parte, allettati dal potere che esso promette.
Proporre spazzatura per evitare che le persone riflettano e pensino: gli individui più manipolabili sono quelli meno consapevoli.

Come nota conclusiva mi vengono in mente i piani della P2 sul controllo del popolo attraverso i mass media.
Poi mi sovviene che l’attuale nostro premier non possiede soltanto televisioni, quotidiani e periodici, ma anche la tessera di tale organizzazione, e inquieto mi chiedo: non è che stiamo già vivendo il futuro/passato di Orwell?

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