Il ponte, senza respiro.

Il ponte, senza respiro.

A bridge to cross

Tento di applicare il determinismo che é emerso in me nell’ultimo anno. Se si tratti di intelligenza o ingenuitá, di furbizia o rassegnazione, non mi é dato ancora saperlo.
Disteso sul letto in questa camera d’albergo guardo il cielo finto sopra di me, nuvole dipinte.
Penso al mio cielo lontano, eppure forse vicino.
Le cose andranno come devono andare, mi ripeto, sempre aggrappato al fatale determinismo.

Mentre lo penso resto senza fiato.
Sospeso.
Come su un ponte su un fiume gelido il cui ghiaccio si sta ormai sciogliendo.
L’acqua é tornata a scorrere sempre piú impetuosa, e sembra avvicinarsi il momento in cui anche l’ultima traccia di neve si sará dileguata.

Mi manca ancora una volta.
Il fiato.
Possibilitá, pensieri, il futuro che si presenta all’uscio.
Ogni volta sento il respiro fermarsi, sospeso nell’oceano di probabilitá.

Il passato ritorna ma fa meno male.
Due notti su due in Finlandia e per due notti é tornato a trovarmi, in due puntate dello stesso sogno.
Forse stanotte scopriró il prosieguo del sogno, ma credo di sapere cos’abbia in serbo la mia mente.
Credo di intuirlo, anche se c’é sempre la possibilitá di restare sorpreso.
Il rapporto con il passato e la concezione del presente si evolvono anche nei sogni, segno tangibile della profonditá delle radici di nuove consapevolezze.
Il passato ritorna. Per dirmi addio, stavolta.

Senza respiro, di nuovo, ma non c’é ansia.
É soltanto una mente vagabonda in posti sconosciuti e forse giá conosciuti, che viene investita da onde di caldo e di freddo.
Una mente che viene colpita da raffiche di emozioni diverse e sensazioni quasi dimenticate.
Non riesco a respirare, ma non ho piú paura.
Sento la nuova stagione che mi chiama da lontano e le sussurro all’orecchio “vorrei tu fossi qui“.
Torneró.
Arriverá.
Sono pronto ad attraversare il ponte, dovunque esso mi porti.

2 Replies to “Il ponte, senza respiro.”

  1. come cambia la vita, a volte, in maniera incredibile e inattesa, ribaltando le nostre certezze che da quel momento appaiono come nuvole in corsa in un azzurro cielo primaverile. Quante speranze e sogni a volte interrotti, e quanti alti e quanti bassi…. Ma forse proprio questa velata, sospesa incertezza fa della nostra esistenza una grande avventura della quale non siamo mai paghi…e la sera, guardando il mio soffitto dove per fortuna nessuno ha dipinto nuvole false, ripenso a tutto ciò che ho fatto, e a quello che mi aspetta domani, ma, per fortuna, vedo che il mio ieri è diventato un caposaldo della mia esistenza, un punto di partenza, e non mi fa più paura!TVB!

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