Inseguendo gli arcobaleni

Inseguendo gli arcobaleni

In Rainbows

Finalmente arrivano temperature superiori ai venti gradi pure in Svevia aka Schwabenland, e i temporali primaverili vanno e vengono con la velocitá con cui le nuvole sono sospinte dai forti venti che sono soliti soffiare sui sette colli di Ulm.

Il fotoviaggiatore solitario trova spazi e tempi adatti in questo periodo, riposando la vista su paesaggi nuovi o familiari, eppur sempre impugnando la macchina fotografica avventurandosi in mezzo al fango alla ricerca degli arcobaleni.

Inesorabilmente egli si traghetta verso il futuro degustando il presente, che per quanto difficile ha l’indubbio pregio di non offrire alcuna opportunitá per riposare o rallentare. Strada facendo il vagabondo si libera qua e lá di qualche antico bagaglio che lo affardella, alleggerendosi progressivamente, e al tempo stesso scoprendo sul bordo della strada alcune cose che vale la pena caricarsi in spalla. Una selezione naturale quasi darwiniana che a volte costringe a scelte non facili ma necessarie per la sopravvivenza o, quantomeno, per non ritrovarsi impantanati senza speranza.

L’idioma locale lentamente diventa sempre meno incomprensibile ma qualche usanza resta strana per lo straniero, soprattutto per l’italiano che si vede risarcire 17 euro dall’assicurazione perché ha cambiato residenza. Spostandosi di 5 km, infatti, i parametri di rischio sono cambiati e perció la compagnia assicurativa ha prontamente adeguato il premio, accreditandogli sul conto l’equivalente di una cena in pizzeria. E poi dicono che l’efficienza germanica é un mito.

2 Replies to “Inseguendo gli arcobaleni”

  1. non ti dico la faccia del Paolino 🙂 come in Italia UGUALE!! che bello l’arcobaleno… a quando la prima mostra?

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