La madre degli imbecilli é malandrina

La madre degli imbecilli é malandrina

Hit the lights

É passato ormai parecchio tempo dall’ultimo post, e non perché non avessi nulla da raccontare ma forse per pigrizia e forse per la scusa di avere troppe cose da fare.

Scrivo oggi alla vigilia della partenza per il consueto fine settimana lungo italiano, neppure tre settimane dopo la mia ultima fuitina in terra friulana.

L’ultima volta era il 13 maggio e i Metallica suonavano a Udine, dandomi un ulteriore motivo piú che valido per valicare le alpi. Non c’é motivo per me di soffermarsi sull’evento in questa sede, dopo che fiumi di pixel sono stati riversati dai virtuali calamai alle pagine Web di tutta Italia. Mi limito a unirmi al coro entusiastico dei fortunati spettatori, e aggiungo considerazioni riguardanti la gente.

Strettamente parlando del concerto e piú in generale del popolo metal, in ogni occasione é sempre un piacere riunirsi con persone che condividono la passione per un genere musicale che di norma si muove al di fuori dei canali mainstream, quelli dove scorre il flusso delle canzoni pop da hit parade. Spesso ai concerti rock e metal si incontrano le stesse facce note piú volte, ed é estremamente facile finire a chiacchierare dei gusti musicali con metallari provenienti da mezzo mondo.

Proseguendo a parlare di umanitá andrebbe menzionato anche l’incontro al casello di Carnia, in alto Friuli, con un simpatico omino italiano che avrebbe meritato di essere annodato intorno a un palo della luce. La scena: obbligato a uscire al casello suddetto causa veicolo in fiamme in galleria, inserisco una banconota da dieci euro nell’automatico, che peró per qualche motivo la prende, la spiegazza, la risucchia e tenta di risputarla dalla bocchetta sottostante, ma ne esce solo un microscopico lembo. Dopo qualche sfortunato tentativo di estrazione decido di rompere gli indugi e premere il pulsante rosso per chiedere assistenza. Arriva un ometto, piccolo dentro, della societá autostradale, occhiali da sole sulla testa, che guarda la targa della mia auto tedesca e con fare arrogante, in italiano, esordisce: “ma dove la metti la banconota, eh? Dove stai cercando di metterla, eh?”. Inutile dire che non era la sua giornata fortunata… Rispondo in altrettanto italiano che avrei avuto molte idee su dove ficcare la banconota anche se avrei preferito interi sacchi di monete da due euro, e che avrebbe dovuto fare meno lo splendido siccome sono perfettamente a conoscenza del funzionamento di uno stupido casello autostradale. Sorrisino forzato da parte sua, timido tentativo di controbattere subito zittito dal sottoscritto, estrazione banconota e problema risolto. Nessuna scusa, naturalmente, perché l’idiozia per certe persone é un privilegio.

La prossima volta, per par condicio, esperienze con gente villana d’oltralpe.

2 Replies to “La madre degli imbecilli é malandrina”

  1. Ahimè, quando c’è da fare gli stronzi siamo un popolo molto competitivo! 🙁
    ..avrei pagato per godermi la scena di quando gli hai risposto in italiano! 😉

    1. É stato divertente vedere la sua faccia cambiare dall’arrogante allo schiacciato. 😀
      Peró a onor del vero va detto che anche qui ho avuto sporadiche brutte esperienze a fianco di molti begli incontri, esattamente come in Italia, e ne parleró nel prossimo post.
      L’idiozia e la maleducazione non conoscono confini… 😉

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