Le osservazioni dei poveri draghi

Le osservazioni dei poveri draghi

Con la Luna al 90% circa, alta in cielo, è uno spreco recarsi in montagna per le osservazioni, ma ciò non toglie che qualche soddisfazione si possa avere anche dal balcone di casa.
Essendo lo stesso orientato ad ovest, purtroppo, Luna e Giove in questo periodo sono fuori portata, ma sfogliando le carte del cielo mi sono accorto di come la volta celeste mi abbia riportato sotto tiro interessanti oggetti.
Un’occhiata ad Albireo, Beta Cygni, non si può negare. Il fascino di questa doppia arancione e blu, infatti, è sempre immenso.
Nella costellazione del Drago, però, non mi ero mai avventurato prima.
Stavolta ho provato Nu Draconis, invisibile ad occhio nudo dal mio sito urbano accessoriato con Luna seminuova.
Beh… Spostandomi con il Telrad ad occhio valutando la possibile posizione relativa rispetto alle due stelle di “testa” del Drago, ho messo l’occhio nel nuovo cercatore 6×30 installato su Zaphod e ho scorto un puntino poco luminoso.
Facendo poi balzare l’occhio nell’oculare a 36x ho potuto godere della visione di questa bella doppia, e della soddisfazione di avere avuto la fortuna di inquadrarla al primo tentativo senza sforzi nonostante le condizioni osservative non ottimali.
In definitiva, stasera è stato un piacevole “mordi e fuggi”!

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