L’inventore di sogni

L’inventore di sogni

A different point of view

Affascinante esperienza questo agile libercolo di McEwan, autore di romanzi come “Espiazione” (Atonement).
Le mentite spoglie di libro per ragazzi, come spesso accade, celano delle riflessioni sul mondo che si rivelano essere più comprensibili e condivisibili dagli adulti.

Il Creatore di Sogni - Ian McEwan

Il protagonista è un ragazzino, Peter Fortune, che adora sognare a occhi aperti, il che lo mette in difficoltà di fronte ai ritmi del mondo di ogni giorno, concreto e tangibile, nel quale troppo spesso non c’è spazio per tutto ciò che non sia concepito come realtà.
Facile, quindi, tuffarsi nel proprio passato per immedesimarsi nel bambino che crea mondi e situazioni, le cui esperienze spesso esistono soltanto all’interno della sua mente, ma si riflettono sulla vita “reale”.
Particolarmente interessante il cambio di prospettive che ci viene presentato da McEwan: di volta in volta Peter entra nel corpo e nella mente di un gatto, di un neonato o di un adulto, ad esempio, creature i cui comportamenti gli erano sempre sembrati incomprensibili o addirittura fastidiosi. La sensibilità, la delicatezza e l’ironia con cui l’autore affronta la tematica rende la lettura piacevole e leggera ma non scontata. Le dimensioni e il prezzo del romanzo ne fanno un gradevole intrattenimento che non assorbe troppe energie né sforzi, ma è ugualmente capace di suscitare qualche riflessione nel lettore. Consigliato.

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