Lost in the Web

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Black Heart

Mi sono deciso, finalmente, ad acquistare il dominio chrean.com, spostando il blog da wordpress a qui. La flessibilità di avere un wordpress in hosting sul mio sito è molto superiore, e poter associare con facilità il mio storico nick con il dominio è una comodità non da poco.

Insomma, sembra essere un passo in più verso la multimedializzazione completa del mio essere sul Web, ormai frammentato principalmente fra Flickr, Twitter, Friendfeed, Deviantart, Tumblr e Facebook, numerosi forum e quisquilie assortite. La domanda che lubranamente – chi se ne ricorda – sorge spontanea è “cui prodest”? A chi giova tutto ciò? A me, che riesco a raggiungere una base di utenza più varia e vasta? Ma siamo sicuri che quest’utenza abbia voglia di farsi raggiungere dal sottoscritto?

(Prometto che da qui in poi saranno bandite le domande retoriche, almeno fino alla fine di questo post)

Come bonus, o malus a seconda dei punti di vista, inserisco una mia foto che potrebbe sembrare la raffigurazione di una rete. Inizialmente l’avevo pensata come una rete di vene e arterie, con un cuore pulsante al centro, un cuore nero come l’umore di alcuni lunedì mattina e alcuni venerdì sera. Nulla a che vedere con la Grande Rete. O forse sì.

Technicalia: Ora, tecnicamente parlando, ho deciso di appoggiarmi a Lunarpages per l’hosting. Ho scelto questo fra i vari host con supporto Ruby On Rails (mi piace giocherellarci, lo ammetto) perché avevo già acquistato un dominio con relativo hosting su site5 ma avevo avuto grossi problemi di banda, sicché il sito era lentissimo e lavorarci una pena indescrivibile. Per ora, invece, su Lunarpages le cose vanno molto bene, il pannello di controllo è rapido e intuitivo. Per la forma di hosting più scarna, l’offerta base diciamo, si paga meno che su site5, ma per quei pochi euro di differenza si deve sottostare ad alcune limitazioni: banda mensile di 50GB e quota disco di “soli” 5GB. Per le mie esigenze attuali questi parametri sono sufficientemente ampii, ma ad altri potrebbero calzare un po’ stretti. L’accesso SSH ai server è opzionale e a pagamento (2$/mese), ma a dire il vero non dovrebbe servirmi più di tanto visto che praticamente tutto è ampiamente gestibile da pannello di controllo oppure da ftp.

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