Mi ricordavo montagne verdi?

Mi ricordavo montagne verdi?

Oggi, tornando a casa dall’ufficio, mi sono reso conto di un altro aspetto della mia vita che è stato influenzato dalle osservazioni astronomiche.
Vivendo a ridosso dell’arco alpino ho sempre avuto davanti lo spettacolo delle montagne, alle quali però non ho mai prestato l’attenzione dovuta.
Ora, invece, osservo sempre i monti per cercare di capire quale seeing e quanta foschia ci si potrà aspettare dalla serata. Un azzurro troppo intenso o scarsa visibilità possono essere presagi di una serata minata da un’insoddisfacente visibilità.
Anche tentare di individuare le vie che potranno portarmi verso un cielo più buio è un esercizio che mi sembra utile e costruttivo, oggi.
E poi il cielo, al cui fascino sono legato da quando ho memoria, non ha mai ricevuto tutte queste attenzioni come nell’ultimo periodo. Scrutandolo con fini meteorologici, dita incrociate per chiedere pietà al sempiterno giovepluvio nelle notti di Luna nuova, scopro formazioni nuvolose di tutte le forme, colori e sfumature sulle quali poche volte mi sono soffermato così a lungo.
E’ probabile che io sia cambiato con l’età, ma credo che queste differenze rispetto al passato siano dovute principalmente alla passione per l’osservazione del cielo, che in qualche modo mi ha (ri)avvicinato alla Natura.
Non si vive di soli specchi e lenti!

3 Replies to “Mi ricordavo montagne verdi?”

  1. vallo a dire alla mia povera moglie…ogni volta che usciamo per fare 4 passi, in qualunque posto, buio o meno, non appena c'è un angolo di cielo libero alzo subito la testa per vedere quali costellazioni si riconoscono e per valutare il seeing 😀

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