Solo. Bene.

Solo. Bene.

Just fine

Stendersi in un prato ad ascoltare il vento, senza pensare a quando ci si dovrà alzare per andare o tornare in qualche luogo.
Guardare il mondo girare, persi e immersi nei propri pensieri, senza dover misurare e spiegare.
Stare soli con il battito fra le tempie, sentirlo lentamente affondare e diventare sommesso sfondo.
Chiudere gli occhi senza sapere quando si riapriranno, senza sveglie a suonare e senza telefoni a squillare, senza voci a chiamare.
Il dire e il fare che diventano un tutto unico, inseparabili finalmente dopo millenni di divorzio forzato.

E sentirsi.

Solo. Bene.

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