Un nuovo inizio

Un nuovo inizio

Phobialand

Le paure esistono solo dove tu credi che esse ti stiano aspettando.

Riguardando questa foto, che ho fatto mesi fa quando ero alle prime armi con la reflex – non che adesso sia alle seconde o terze armi, sia chiaro, al massimo mi concedo un prime armi virgola uno – mi vengono in mente sentimenti contrastanti: la paura di scoprire cosa c’è in quelle costruzioni così austere e la voglia di mettere i piedi in quelle acque; il desiderio di sapere dove si sta dirigendo quello stormo di esuli pensieri e di volare via con loro. Verso l’ignoto, verso l’istinto e verso ciò che si ama davvero, verso ciò che si vuole e di cui si ha bisogno, ovunque esso si trovi, lasciandosi dietro i calcagni oscure paure e sterili timori.

Sarebbe bello se fosse facile fuggire dalle proprie paure, come se potessimo trattarle alla stregua di lenti e inesorabili vermi incapaci di guadare un oceano o sorvolare una montagna.
Anche e soprattutto da questa impossibilità nasce questo nuovo blog, che concentra in sé il mio fotoblog, il mio blog astronomico, quello di deliri senzatetto e qualcos’altro che or non mi sovviene a dimostrazione che sì, erano davvero troppi i frammenti del mio eclettico, o se si preferisce sconclusionato, balbettìo sul Web 2.0.

Addirittura il mio fotoblog è in inglese, principalmente per l’audience d’oltreoceano pensavo. Poi mi sono fermato e, ascoltando un uccellino cantare, mi sono chiesto “ma di che accidenti di audience vai blaterando?” e la logica conclusione è qui. Solo per me, per i miei occhi e se qualcuno vorrà leggere lo farà a proprio rischio e pericolo.

E ora che torno ad osservare quel paesaggio mi accorgo che quella cosa alta nel cielo forse è il sole; allora, forse, anche là c’è un astro che splende dietro quel sudario di nubi minacciose.

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