Verso la primavera

Verso la primavera

Waiting for spring

Provo a recuperare un sembiante di sanitá mentale dopo avere rinunciato ad ogni sua manifestazione nell’ultimo post. C’é un tempo per lasciare simboli e allegorie pascolare allo stato brado, e un tempo per recintarli e metterli a dormire, gregge eterogeneo.

Ma che cosa potrei scrivere, mi chiedo? Potrei scrivere che il fine settimana Ulmese mi ha visto protagonista di tre uscite, ad esempio, ma a chi interesserebbe?

Interesserebbe forse leggere che al venerdí sera, all’uscita dall’ufficio, il consueto rituale dell’aperitivo italiano si é tramutato in una altrettanto italiana cena in compagnia del consueto, solido, gruppo di altrettanto italici partecipanti? Che respirare un po’ di parole native dopo giornate intere passate fra inglese e tedesco restituisce la piena libertá di espressione?

Oppure qualcuno potrebbe trovare meno che inutile sapere che il sabato sera la Ratiopharm giocava in casa contro la fortissima Bamberg, e che il sottoscritto ha avuto la fortuna di accattonare un biglietto gratuito tramite il ragazzo di una giocatrice di basket della squadra femminile? E che con detto ragazzo ha passato la serata a tifare per la squadra locale, all’urlo di “Steht auf, wenn ihr Ulmer seid” (alzatevi in piedi, se siete ulmesi), scambiando esperienze di vita tedesche e italiane in un mix di linguaggi?

Oppure potrei aggiungere che domenica pomeriggio mi sono presentato con la squadra in una lunga trasferta a ben cinque chilometri da casa, perdendo la partita nonostante – o forse proprio a causa di – un assetto di squadra totalmente rinnovato grazie ai nuovi acquisti fra cui il sottoscritto, ma festeggiando ugualmente per la nascita della figlia di un compagno di squadra. Ovviamente con abbondante birra monegasca, che altro?

Insomma, niente di nuovo sotto il sole, se non il dissiparsi delle nuvole che lasciano spazio alla luce del sole e a una temperatura rigida ma affrontabile.

Vi ho risparmiato un altro post criptico, ma le mie dita prudevano per raccontare altre storie il cui senso non esiste.
Dal nonsense alla cronaca.
Verso la primavera tedesca.

4 Replies to “Verso la primavera”

  1. a noi comuni comunissimi mortali cioè a me va meglio leggere post semplici racconti di vita quotidiana per sapere come te la passi lassù 🙂 comunque è proprio vero che lo sport unisce!Ecco adesso oltre agli aperitivi e cene di italica memoria si aggiungono le birrate ulmesi…. a posto siamo!paese che vai festeggiamento che trovi ma se sono festeggiamenti non si può tirarsi indietro no? Anche questo è far parte di una società :-)un bacione!!!!!

  2. “Steht auf, wenn ihr Ulmer seid” (alzatevi in piedi, se siete ulmesi): sai no che la vera traduzione è ‘chi non salta non Ulmese è’….su un pò di flessibilità vecchietto!

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